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  Legislazione

 Decreto 6 agosto 1998
Approvazione del disciplinare di produzione a denominazione di origine controllata dell’olio extravergine di oliva "Umbria", riconosciuto in ambito U.E. come denominazione di origine protetta.
 
IL MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE
Vista la legge 5 febbraio 1992, n.169, relativa alla disciplina per il riconoscimento della denominazione di origine controllata degli oli di oliva vergine ed extravergini;
Visto il decreto ministeriale 4 novembre 1993, n. 573, recante norme di attuazione della citata legge;
Visto il regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio concernente la protezione delle denominazioni di ori-gine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari;
Visto il regolamento (CE) n. 2325/97 della Commis-sione relativo alla registrazione della denominazione
di origine protetta dell’olio extravergine di oliva "Umbria" ai sensi dell’art. 17 del predetto regolamento (CEE) n. 2081/92, in quanto denominazione consa-crata dall’uso e preesistente l’entrata in vigore della normativa comunitaria di settore;
Considerato che l’art. 4, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n. 169, sopra citata prevede che il riconoscimento delle denominazioni di origine e l’approvazione dei relativi disciplinari di produzione vengano effettuati con decreto del Ministro dell’agricoltura e delle foreste anche per dare adeguata informazione agli interessati;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, che istituisce il Ministero per le politiche agricole in qualità di centro di riferimento degli interessi nazionali in materia di politiche agricole, forestali e agroalimentari con particolare riguardo alla attribuzione di compiti di tutela della qualità dei prodotti agroalimentari;

Considerato che la denominazione di origine protetta “Umbria” per l’olio extravergine di oliva è stata registrata ai sensi del richiamato regolamento della Commissione n. 2325 del 24 novembre 1997, nel quadro della procedura semplificata dell’art. 17, regolamen-to (CEE) n. 2081/92, e che tale procedura non prevede la pubblicazione del relativo disciplinare di produzione, della gazzetta Ufficiale dell’Unione europea;
Ritenuto che, in considerazione di quanto esposto, sussista l’esigenza impellente di pubblicare nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana il disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata per l’olio extravergine di oliva "Umbria" affinché le disposizioni, contenute nel disciplinare di
produzione approvato in sede comunitaria, siano accessibili, per informazione erga-omnes, sul territorio italiano;
 
Decreto:Articolo unico
Il disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata "Umbria" registrata in sede comunitaria, nell’ambito delle "Denominazioni di origine protetta" dell’Unione europea, riservata all’olio extravergine di oliva, con regolamento (CE) n. 2325/97 della commissione dell’Unione europea, è riportato in allegato al presente decreto e ne costituisce parte integrante.
I produttori che intendano porre in commercio l’olio extravergine di oliva con la denominazione di origine
controllata "Umbria" possono utilizzare, in sede di presentazione e designazione del prodotto, anche la menzione “Denominazione di origine protetta” in conformità dell’art. 8 del regolamento (CEE) n. 2081/92 e sono tenuti al rispetto di tutte le condizioni previste alla normativa vigente in materia.
Roma, 6 agosto 1998

Il Ministro Pinto

Disciplinare di Produzione della Denominazione di Origine Controllata dell'Olio extravergine di oliva "Umria"
Art. 1
Denominazione
La denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni geografiche: "Colli Assisi-Spoleto", "Colli Martani", "Colli Amerini", "Colli del Trasimeno", "Colli Orvietani" c riservata all’olio extravergine di oliva rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.
Art. 
Varietà di olivo

1. La denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Assisi-Spoleto" è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Moraiolo in misura non inferiore al 60%; Leccino e Frantoio, presenti da sole o congiuntamente, in misura non superiore al 30%. Possono, altrese, concorrere altre varietà fino al limite massimo del 10%.
2. La denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Martani" è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Moraiolo in misura non inferiore al 20%; S. Felice, Leccino e Frantoio, presenti da sole o congiuntamente, in misura non superiore all’80%. Possono, altrese, concorrere altre varietà fino al limite massimo del 10%.
3. La denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Amerini" è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Moraiolo in misura non inferiore al 15% Rajo; Leccino e Frantoio, presenti da sole o congiuntamente, in misura non superiore all’85%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 10%.
4. La denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli del
Trasimeno” è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Moraiolo e Dolce Agocia in misura non inferiore al 15%; Frantoio e Leccino congiuntamente in misura non inferiore al 65%. Possono, altresì, concorrere altre varietà fino al limite massimo del 20%.
5. La denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Orvietani” è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Moraiolo in misura non inferiore al 15%; Frantoio in misura non superiore al 30%; Leccino in misura non superiore al 60%. Possono, altresì, concorrere altre varietà fino al limite massimo del 20%.
Art. 3
Zona di produzione
1. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica, "Colli Assisi-Spoleto" comprende i territori amministrativi dei seguenti comuni della regione Umbria: Gubbio, Scheggia e Pascelupo, Costacciaro, Sigillo, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Valfabbrica, Assisi, Spello, Valtopina, Foligno, Trevi, Sellano, Campello sul Clitunno, Spoleto (la parte ad est della s.s. n. 3 Flaminia), Scheggino, S. Anatolia di Narco, Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto, Preci, Norcia, Cascia, Poggiodomo, Monteleone, Montefranco, Arrone, Polino, Ferentillo, Terni, Stroncone.
2. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Martani" comprende i territori amministrativi dei seguenti comuni della regione Umbria: Acquasparta, Spoleto (la parte ad ovest della s.s. n. 3 Flaminia), Massa Martana, Todi, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Montefalco, Gualdo Cattaneo, Collazzone, Bevagna, Cannara, Bettona, Deruta, Torgiano, Bastia Umbra.
3. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica "Colli Amerini" comprende i territori amministrativi dei seguenti comuni della regione Umbria: Calvi, Otricoli, Narni, Amelia, Penna in Teverina, Giove, Attigliano, Lugnano in Teverina, Alviano, Guardea, San Gemini, Montecastrilli, Avigliano.
4. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica "Colline del Trasimeno" comprende i territori amministrativi dei seguenti comuni della regione Umbria: Perugia, Piegaro, Paciano, Panicale, Castiglione del Lago, Magione, Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno, Lisciano Niccone, Umbertide, Città di Castello, Monte S. Maria Tiberina, Corciano, Citerna, San Giustino, Montone, Pietralunga.
5. La zona di produzione della olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica "Colli Orvietani" comprende i territori amministrativi dei seguenti comuni della regione Umbria: Montecchio, Baschi, Orvieto, Porano, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Allerona, Ficulle, Parrano, San Venanzo, Monteleone d’Orvieto, Fabro, Montegabbione, Montecastello di Vibio, Fratta Todina, Marsciano, Città della Pieve.
Art. 4
Caratteristiche di coltivazione
1. Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva di cui all’art. 1 devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire alle oli-ve ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche qualitative.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell’olio.
2. Per la produzione dell’olio extravergine d’oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica "Colli Assisi-Spoleto" sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di produzione descritta al punto 1) dell’art. 3 posti nella zona geografica caratterizzata da una piovosità media annua pari a mm 981 e una temperatura media annua compresa tra 13,4+/-6°C, i cui terreni siano derivati dalla disgregazione meccanica di calcari sopracretacei con formazione del tipo denominato "renano" in cui prevale lo scheletro mescolato a terra rossa o terra bruna, o formati da terre brune azonali derivate dalle alterazioni di calcari marnosi, di buona struttura e fertilità. La difesa fitosanitaria degli oliveti deve essere effettuata secondo le modalità definite dai programmi di lotta guidata.
3. Per la produzione dell’olio extravergine d’oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accom-pagnata dalla menzione geografica "Colli Martani" sono da considerarsi idonei gli oliveti collinari compresi nella zona di produzione descritta al punto 2) dell’art. 3 posti nella zona geografica caratterizzata da una piovosità media annua pari a mm 892 con valori massimi in autunno inverno e una temperatura media annua compresa tra i 14+/-5,4°C, i cui terreni siano costituiti da una serie di conglomerati, sabbie ed argille, con prevalenza dei costituenti silicei, generalmente dotati di calcare e prevalentemente sciolti. La difesa fitosanitaria degli oliveti deve essere effettuata secondo le modalità definite dai programmi di lotta guidata.
4. Per la produzione dell’olio extravergine d’oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica "Colli Amerini" sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di produzione descritta al punto 3) dell’art. 3 posti nella zona geografica caratterizzata da una piovositr media annua pari a mm 927 e una temperatura media annua compresa tra 14,4+/-5,6°C, i cui terreni siano situati nelle colline derivanti dalla erosione dei sedimenti del Villafranchiano e siano di natura arenacea, sabbiosi e marmoso-arenacei, con presenza alla falde dei rilievi rocciosi del miocene di terreni detritici, sciolti ad alto contenuto di scheletro. La difesa fitosanitaria degli oliveti deve essere effettuata secondo le modalità definite dai programmi di lotta guidata.
5. Per la produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica "Colline del Trasimeno" sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di produzione descritta al punto 4) dell’art. 3 posti nella zona geografica caratterizzata da una piovosità media annua pari a mm 873 e una tem-peratura media annua compresa tra 12,9+/-5,7°C, i cui terreni siano di colore bruno, ad alto contenuto di silice e con la presenza alternata di calcari marnosi, provenienti dal disfacimento dei grossi banchi di arenaria oligocenica, di buona struttura e tendenzialmente sciolti, o posti in collina e derivanti dai depositi del Villafranchiano in cui la sabbia è mescolata a marne calcaree con la formazione di terreni di medio impasto. La difesa fitosanitaria degli oliveti deve essere effettuata secondo le modalità definite dai programmi di lotta guidata.
6. Per la produzione dell’olio extravergine d’oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica "Colli Orvietani" sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di produzione descritta al punto 5) dell’art. 3 posti nella zona geografica caratterizzata da una piovosità media annua pari a mm 850 e una temperatura media annua compresa tra 14,1+/-5,5°C, i cui terreni siano situati nelle colline derivanti dalla erosione dei sedimenti del Villafranchiano e sono di natura arenacea, sabbiosi e marnoso-arenacei, con alle falde dei rilievi rocciosi del Miocene presenza di terreni detritici, sciolti ad alto contenuto di scheletro. La difesa fitosanitaria degli oliveti deve essere effettuata secondo le modalità definite dai programmi di lotta guidata.
7. La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine di cui all’art. 1 deve essere effettuata a partire entro il 15 gennaio di ogni anno.
7.a) La produzione massima di olive degli oliveti desti-nati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica "Colli Assisi-Spoleto" non può superare kg. 5.000 per ettaro per gli impianti intensivi. La resa massima delle olive in olio non può superare il 21%.
7.b) La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica "Colli Martani" non può superare kg. 5.500 per ettaro per gli impianti intensivi. La resa massima delle olive non olio non può superare il 19%.
7.c) La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica "Colli Amerini" non può superare kg. 6.500 per ettaro per gli impianti intensivi. La resa massima delle olive in olio non può superare il 17%.
7.d) La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica "Colli del Trasimeno" non può superare kg. 6.500 per ettaro per gli impianti intensivi. La resa massima delle olive in olio non può superare il 17%.
7.e) La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria", accompagnata dalla menzione geografica "Colli Orvietani" non può superare i kg. 6.500 per ettaro per gli impianti in-tensivi. La resa massima delle olive in olio non può superare il 17%.
8. Anche in annate eccezionalmente favorevoli la resa dovrà essere riportata attraverso accurata cernita purché la produzione globale non superi di oltre il 20% i limiti massimi sopra indicati.
9. La denuncia di produzione delle olive deve essere presentata secondo le procedure previste dal decreto
ministeriale 4 novembre 1993, n. 573, in unica soluzione.
9.a) Alla presentazione della denuncia di produzione delle olive e della richiesta di certificazione di idoneità
del prodotto, il richiedente deve allegare la certificazione rilasciata dalle associazioni dei produttori olivicoli ai sensi dell’art. 5, punto 2, lettera a), della legge 5 febbraio 1992, n. 169, comprovante che la produzione e la trasforma-zione delle olive sono avvenute nella zona delimitata dal disciplinare di produzione.
Art. 5
Modalità di oleificazione
1. La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Assisi-Spoleto" comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto 1 dell’art. 3.
1.a) La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Amerini" comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto 2 dell’art. 3.
1.b) La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Martani" com-prende l’intero territorio amministativo dei comuni indicati al punto 3 dell’art. 3.
1.c) La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria" ac-compagnata dalla menzione geografica "Colli del Trasimeno" comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto 4 dell’art. 3.
1.d) La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Orvietani" comprende l’intero territorio amministativo dei comuni indicati al punto 5 dell’art. 3.
2. C in facoltà del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali consentire che le suddette operazioni di oleificazione siano effettuate anche in stabilimenti siti nelle immediate vicinanze dei territori previsti nei precedenti commi 1), 1.a), 1.b), 1.c), 1.d), purché sia dimostrata la tradizionalità di tali operazioni solo per le olive prodotte negli oliveti di pertinenza dell’azienda medesima, sentita di volta in volta la locale camera di commercio in ordine alla tradizionalità di tale operazione e previo parere della regione Umbria e del Comitato nazionale per la tutela delle D.O.C. degli oli di oliva vergini ed extravergini.
3. La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine di cui all’art. 1, può avvenire con mezzi meccanici o per brucatura.
4. Per l’estrazione dell’olio extravergine di oliva di cui all’art. 1 sono ammessi soltanto i processi meccanici e fisici atti a garantire l’ottenimento di oli senza alcuna alterazione delle caratteristiche qualitative contenute nel frutto.
Art. 6
Caratteristiche al consumo
1. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Assisi-Spoleto" deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: dal verde al giallo;
odore: fruttato forte;
sapore: fruttato con forte sensazione di amaro e piccan-te;
acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso,
non superiore a grammi 0,65 per 100 grammi di olio;
punteggio al panel test: >=7,00;
numero perossidi: <=12;
K232<=2,0;
K270<=0,20;
acido oleico<=82%;
polifenoli totali>=150ppm.
2. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Martani" deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: dal verde al giallo;
odore: fruttato medi/forte;
sapore: fruttato con forte o media sensazione di amaro e piccante;
acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,65
per 100 grammi di olio;
punteggio al panel test: >=7,00;
numero perossidi: <=12;
K232<=2,0;
K270<=0,20;
acido oleico<=82%;
polifenoli totali>=125ppm.
3. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Amerini" deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: dal verde al giallo;
odore: fruttato medio;
sapore: fruttato con media o leggera sensazione di amaro e piccante;
acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,65 per 100 grammi di olio;
punteggio al panel test: >=7,00;
numero perossidi: <=12;
K232<=2,0;
K270<=0,20;
acido oleico<=82%;
polifenoli totali>=100ppm.
 
4. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli del Trasimeno" deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: dal verde al giallo dorato;
odore: fruttato medio/leggero;
sapore: fruttato con media o leggera sensazione di amaro e piccante;
acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,65 
per 100 grammi di olio;
punteggio al panel test: >=7,00;
numero perossidi: <=12;
K232<=2,0;
K270<=0,20;
acido oleico<=81%;
polifenoli totali>=100ppm.
 
5. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata "Umbria" accompagnata dalla menzione geografica "Colli Orvietani" deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: dal verde al giallo;
odore: fruttato medio;
sapore: fruttato con media sensazione di amaro e piccante;
acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,65
per 100 grammi di olio;
punteggio al panel test: >=7,00
numero perossidi: <=12;
K232<=2,0;
K270<=0,20;
acido oleico<=82%;
polifenoli totali>=100ppm.
 
6. Altri parametri non espressamente citati devono esse-re conformi alla attuale normativa U.E.
7. In ogni campagna olearia il Consorzio di tutela individua e conserva in condizioni ideali un congruo numero di campioni rappresentativi degli oli di cui all’art. 1 da utilizzare come standard di riferimento per l’esecuzione dell’esame organolettico.
8. C in facoltà del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali di modificare con proprio decreto i limiti analitici soprariportati.
9. La designazione degli oli alla fase di confezionamento deve essere effettuata solo a seguito dell’espletamento della procedura prevista dal decreto ministeriale 4 novembre 1993, n. 573, in ordine agli esami chimicofisici ed organolettici.
Art. 7
Designazione e presentazione
1. Alla denominazione di origine controllata di cui all’art. 1 c vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente prevista dal presente disciplinare di produzione ivi compresi gli aggettivi: "fine", "scelto", "selezionato", "superiore".
2. E' consentito l’uso veritiero di nomi, ragioni sociali, marchi privati purché non abbiano significato laudativo o non siano tali da trarre in inganno il consumatore.
3. L’uso di nomi di aziende, tenute, fattorie e loro localizzazione territoriale, nonché il riferimento al confezionamento dell’azienda olivicola o nell’associazione di aziende olivicole o nell’impresa olivicola situate
nell’area di produzione c consentito solo se il prodotto c stato ottenuto esclusivamente con olive raccolte negli oliveti facenti parte dell’azienda e se l’oleificazione e il confezionamento sono avvenuti nell’azienda medesima.
4. Le operazioni di confezionamento dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata di cui all’art. 1 devono avvenire nell’ambito della regione Umbria.
5. Ogni menzione geografica, autorizzata all’art. 1 del presente disciplinare, deve essere riportata in etichetta con dimensione non superiore a quella dei caratteri con cui viene indicata la denominazione di origine controllata "Umbria".
6. L’uso di altre indicazioni geografiche consentite ai sensi dell’art. 1, punto 2, del decreto ministeriale 4 novembre 1993, n. 573, riferite a comuni, frazioni, tenute, fattorie da cui l’olio effettivamente deriva deve essere riportato in caratteri non superiori alla metr di quelli utilizzati per la designazione della denominazione di origine controllata di cui all’art. 1.
7. Il nome della denominazione di origine controllata di cui all’art. 1 deve figurare in etichetta con caratteri chiari ed indelebili con colorimetria di ampio contrasto rispetto al colore dell’etichetta e tale da poter essere nettamente distinto dal complesso delle indicazioni che compaiono su di essa. La designazione deve altresì rispettare le norme di etichettattura previste dalla vigente legisla-zione.
8. L’olio extravergine di oliva di cui all’art. 1 deve essere immesso al consumo in recipienti di capacità non superiore a litri 5 in vetro o in banda stagnata.
9. E' obbligatorio indicare in etichetta l’annata di produzione delle olive da cui l’olio è ottenuto.
  Iter di certificazione per l’Olio Extravergine di Oliva
1. Premessa
La 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria Soc. cons. a r.l. - 3A-PTA - è stata autorizzata dal Ministero per le Politiche Agricole - MIPA - quale Organismo di controllo per le seguenti denominazioni
d’origine:
- Lenticchia di Castelluccio di Norcia (IGP)
- D.M. 28 gennaio 1999;
- Prosciutto di Norcia (IGP) - D.M. 14 dicembre 1998;
- Umbria (DOP) - D.M. 30 novembre 1998.
A queste tre denominazioni se ne sta ag-giungendo una quarta ovvero il - Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale (IGP), il cui decreto ministeriale è in firma al MiPA. Tale condizione pone la nostra società in una posizione di elevata responsabilità nell’interfaccia tra Produttori, Trasformatori, Consumatori ed Istituzioni. Pertanto il compito della 3A-PTA c quello di controllare e garantire che il prodotto immesso al consumo con il riconoscimento di origine sia conforme al disciplinare di produzione. A tal fine, ed in conformità alla Norma UNI CEI EN 45011 "Criteri generali per gli organismi di certificazione dei prodotti", la 3A-PTA ha dovuto coordinare mezzi e risorse al fine di assicurare il controllo:
- dei soggetti di filiera (ubicazione, identificazione, rintracciabilità);
- delle registrazioni effettuate dai trasformatori (identificazione, rintracciabilità, qualificazione);
- del prodotto al confezionamento (identificazione, rintracciabilità, quantificazione, qualificazione).
Per l’attuazione di quanto sopra viene redatto un documento operativo di riferimento specifico per ogni denominazione d’origine a cura della Segreteria Tecnica: il Regolamento di Controllo.
 
2. Regolamento di Controllo
Il Regolamento di Controllo Denominazione di Origine Protetta olio extravergine di oliva UMBRIA - RDC 02 - rappresenta il documento di riferimento per l’attuazio-ne dei controlli di conformità effettuati dalla 3A-PTA individuati in base alle prescrizioni del Disciplinare di Produzione pubblicato in GU del 20 agosto 1998 - D.M. 6 agosto 1998 -. L’RDC 02 c stato redatto di concerto tra la 3A-PTA e le Associazioni dei Produttori. Tale documento è stato poi og-getto d’esame da parte del gruppo di lavoro MIPA-Regioni che ha espresso giudizio favorevole a cui c seguito il D.M. di autorizzazione.
L’RDC 02 individua e descrive:
a) i ruoli, le responsabilità ed i documenti di registrazione necessari per le attività di AUTOCONTROLLO espletate dai soggetti coinvolti nella filiera produttiva;
b) i ruoli, le responsabilità, i documenti di registrazione, le risorse, l’oggetto e le attività necessarie per il CONTROLLO attuato dalla 3A-PTA su strutture, processo ed ovviamente sul prodotto, in conformità alla
Norma UNI CEI EN 45011.
Nel Piano dei controlli, nel Flow sheat controlli e più in dettaglio nello Schema sintetico dei requisiti, degli adempimenti di conformità e relative misure di controllo adottate dalla 3A-PTA presenti nel RDC 02 si riportano sinteticamente per ogni singola fase rilevante della filieria produttiva considerata come requisito di conformità ai requisiti specificati dal Disciplinare di Produzione; ovviamente, in confomità con
il Manuale della Qualità della 3A-PTA, tutti i controlli effettuati e la relativa documentazione di riscontro/verbalizzazione viene sottoposta al vaglio del Comitato di Certificazione previsto dallo schema di
certificazione. Tale Comitato, composto da 9 membri in rappresentanza di produttori trasformatori, enti pubblici e mondo scientifico, delibera in merito al rilascio dell’Attestazione di conformità, che rappresenta
il documento ufficiale circa la conformità del prodotto a denominazione d’origine al Disciplinare di Produzione. In caso di controversie o ricorsi la Giuria d’appello esprime il giudizio ultimo circa l’accettazione od il rifiuto del ricorso presentato e quindi del rilascio o meno dell’Attestazione di Conformità
di cui sopra.
 
3. Certificazione
Premesso che tutti i richiedenti conformi alla prescrizione del Disciplinare di produzione della DOP UMBRIA possono usufruire della denominazione d’origine, si riassumono di seguito le principali attività previste per l’ottenimento della certificazione.
- Gli olivicoltori comunicano alla 3A-PTA direttamente o tramite la propria Associazione le informazioni di base. In funzione di tali dati la Segreteria Tecnica della 3A-PTA provvede all’iscrizione dell’olivicoltore
nell’Albo oliveti. Al frantoio gli olivicoltori provvedono alla dichiarazione di conformità del proprio oliveto per conduzione, ubicazione e produzione unitaria specifica della menzione geografica di appartenenza.
La 3A-PTA programma verifiche degli olivicoltori per i relativi controlli di conformità.
- I frantoi comunicano alla 3A-PTA direttamente o tramite la propria Associazione le informazioni base. In funzione a tali dati la Segreteria Tecnica della 3A-PTA provvede all’iscrizione del frantoio nell’Albo
frantoi. I frantoi, durante la campagna olearia, provvedono ad effettuare le registrazioni previste. La 3A-PTA programma verifiche con i frantolani per i relativi controlli di conformità.
- Il richiedente ovvero chi provvede al confezionamento dell’olio ottenuto dalla molitura delle olive provenienti dalle menzioni geografiche previste nel rispetto del Disciplinare di Produzione della Denominazione di Origine Protetta olio extravergine di oliva Umbria, coincide con uno dei soggetti sopra citati. A costituzione avvenuta del lotto di confezionamento, il richiedente si accorda con la Segreteria
Tec-nica della 3A-PTA per il prelievo dei campioni. LA 3A-PTA dopo il controllo dell’in-tero ciclo produttivo relativo al cliente, provvede ad effettuare le analisi chimico fisiche ed organolettiche del campione prelevato e ne comunica l’esito analitico organolettico. Ad esito positivo dei controlli e delle analisi, il lotto può essere confezionato.
Per la commercializzazione è necessario attendere la delibera del Comitato di Certificazione che rilascia l’Attestato di conformità.
 
4. Etichettatura
Le etichette delle confezioni di olio DOP UMBRIA conformi alle prescrizioni del Di-sciplinare e del RDC 02 devono ottemperare (oltre a quanto previsto dalla vigente normativa in materia di etichettatura) le seguenti prescrizioni:
a) il nome della DOP UMBRIA deve figura-re in etichetta con i caratteri chiari ed indelebili con colorimetria di ampio contrasto rispetto al colore dell’etichetta e tale da poter essere nettamente distinto dal complesso
delle indicazioni che compaiono su di essa;
b) è obbligatorio riportare la menzione geografica; la dimensione dei caratteri utilizzati non deve essere superiore a quelli utilizzati per la DOP UMBRIA;
c) è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualifi-cazione non prevista espressamente dal Disciplinare, compresi gli aggettivi "fine", “scelto”, “selezionato”, “superiore”, c ammesso invece l’uso veritiero di nomi, ragioni sociali, marchi privati, purché non abbiano significato laudativo o non siano tali da trarre in inganno il consumatore;
d) è obbligatorio indicare l’annata di produzione delle olive da cui l’olio è ottenuto;
e) è obbligatorio inserire un codice alfanumerico che permetta l’immediata correlazione tra il prodotto contenuto nella confezione, il relativo lotto di confezionamento oggetto di prelievo, il rapporto
di prova;
f) è obbligatorio indicare la dicitura “Organismo di Controllo: 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria" od in alternativa la dicitura "Organismo di Con-trollo" seguita dal logo della 3A-PTA.
 
Testi:
Federico Mariotti
Maurizio Pescari
Giulio Scatolini
CIA
Coldiretti
Confagricoltura
3A-Parco Tecnologico Agroalimentare
dell’Umbria
Camera di Commercio di Perugia
Co.Re.Ol.
Panel Interprofessionale Aprol Perugia
Coordinamento: Susanna Picchio
Prestampa: Futura Coop - Perugia
Stampa: Litograf - Todi
[_private/destra.htm]

 

[_private/sotto.htm]

 

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